Forma – i forma di piede in ferro o in legno usata dal calzolaio: la prima per inchiodare le scarpe, la seconda per costruirle. E’ usata anche come loc. nella espressione nforma eti, così com’è: proa stu mieru, nforma eti, assaggia questo vino così come l’ho prodotto ( potrebbe non essere eccezionale ).
Forti agg. m. e f., pl. inv. fuerti, forte. Usato nella loc. avv. a nforti: mi sta ppari a nforti, lo faccio con grande sforzo di volontà.
Forza – i s. f., forza / possibilità: quiddi so’ li forzi sua, quelle sono le sue possibilità ( anche economiche ). Usato nella loc. avv. a nforza, per forza: li cosi fatti a nforza no bbennu mai bueni, le cose fatte controvoglia non vengono mai fatte bene.
Fòttiri – futtii – futtutu ( dal volg. futuere ), v. tr., fare l’amore con una donna / imbrogliare / mollare, di schiaffo / anticipare qualcuno con una soluzione improvvisa: ci m’a futtutu na fiata no mmi futti cchjùi, se mi hai imbrogliato una volta non mi imbrogli una seconda; mo ti ni fottu nu paru, mo ti mollo un paio di ceffoni; m’è futtutu ti manu, è stato così scaltro da anticiparmi. Usato come v. intr., funzionare / infischiarsene / rimanere fregato: no nci futta, non va, non funziona; cce mi ni fottu! Me ne infischio! E futta, e insiste; ni ma futtuti, è finita, siamo fregati; fùttisi, ne vale la pena; futtatinni ca quant’è crai eni arretu, stai certo che domani ritorna. V. cumpagnu, pinzieri, strafòttiri.
Frabbicari – frabbicai – frabbicatu v. tr., costruire, fabbricare. V. sfrabbicari.
Frabbicatori – frabbicaturi s. m., muratore.
Fracaja s. f., merce minuta e di scarsa qualità.
Fracanza s. f., aria irrespirabile e mortale, dovuta alla presenza di anidride carbonica prodotta dalla fermentazione delle uve.
Fracassu – i s. m., fracasso, rumore assordante/ sparviere, attrezzo di legno impiegato dai muratori per intonacare i muri.
Fracazzana – i agg. f., tipo di fico. V. fica.
Fracitana agg. f., pl. fracitani, geco, della famiglia dei Geconidi. V. lucerta.
Fràcitu – a agg., pl. inv. fràciti, corroso. Nella forma sost. indica la condizione del legno le cui fibre sono state corrose dal tarlo, oppure indica la pietra non compatta.
Francaidda n. pr. di città, Francavilla Fontana.
Francata – i s. f., la quantità contenuta nelle due mani unite, manciata.
Francatedda – i s. f., dim. di francata, piccola manciata.
Franchiddesi agg. m. e f., pl. inv. Franchiddisi, francavillese, di Francavilla Fontana; nella forma sost., francavillese, abitante di Francavilla Fontana: no ffà’ lu franchiddesi, non fare lo spavaldo.
Franciddu – i s. m., dal volg. fringillu, fringuello, uccello diffuso nelle nostre zone.